STEVIA, lo zucchero ideale?

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La Stevia è una manna dal cielo per i golosi di tutto il Mondo poiché non alza il livello glicemico nel sangue ma ha un potere dolcificante fino a 300 volte superiore a quello del saccarosio cioè lo zucchero.

La Stevia si sta facendo largo anche nelle catene di produzioni delle multinazionali come ad esempio la Coca-Cola che la utilizza in Giappone per la Coca Cola light e nella Coca Cola Life di tutto il Mondo. La troviamo nelle etichette sotto il nome di “glicosidi steviolici” e sigla E960

Per Approfondire… (Video) Zucchero? No grazie!

La Stevia Rebaudiana è una pianta Sud Americana utilizzata dagli Indigeni Guaranì (Paraguay) per dolcificare il loro tè per eccellenza, il mate. Il potere dolcificante di questa piccola pianta è veramente eccezionale basti pensare che lo stevioside e il rebaudioside (sostanze dal potere dolcificante) sono tra le 110 alle 270 e tra le 180 e 400 volte più dolce dello zucchero.

In sostanza La stevia:

  • Non alza il valore glicemico nel sangue;
  • Ha un effetto ipotensivo (indicato per i soggetti ipertesi);
  • Cura l’acne, la disidratazione e gli inestetismi cutanei;
  • Non causa placca e carie dentali.

Prodotto dai mille impieghi ed anche in cucina è sempre più utilizzato anche perché ha un grado di fusione di 198°C  MA l’equilibrio è sempre la miglior soluzione infatti l’uso deve essere limitato alle dosi giornaliere consentite, pari a 4 mg per peso corporeo, esempio: 240 mg per una donna di 60 kg, fino a 320 mg per un uomo che pesa 80 kg

La FAO ha stabilito nel 2007 la sicurezza alimentare della Stevia e nel 2011 anche l’Unione Europea ne ha sancito l’uso come additivo alimentare.

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Il prof. Berrino condanna inesorabilmente l’utilizzo di zucchero poiché estremamente dannoso per il nostro organismo e complice di malattie gravissime come il diabete e ci mette in guardia anche dall’utilizzo della Stevia poiché PROBABILMENTE questo potente dolcificante non fa “sballare” la glicemia ma aumenta l’assorbimento del glucosio. Secondo il prof. Berrino la questione cruciale è proprio l’intensità di gusto dolce: nell’intestino abbiamo sensori per il gusto che quando arrivano sostanze centinaia di volte più dolci dello zucchero fanno aprire le porte per l’assorbimento del glucosio. Paradossalmente la glicemia potrebbe salire di più se dolcifichiamo con la stevia – 200 volte più dolce – che con lo zucchero.

Purtroppo per tutti noi golosi non ci sono prodotti alternativi ma occorre mutare i gusti ed utilizzare alimenti naturali come la frutta secca, ad esempio: l’uvetta sultanina, le albicocche secche possono essere ottimi dolcificanti. Anche una mela o una pera sono naturalmente dolci e possono entrare a far parte di un dessert.

L’equilibrio prima di tutto e scegliere gli alimenti in base a ciò che contengono e non esclusivamente per il loro gusto.

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