Obesi per poco sonno e colazioni mancate, incredibile ma vero

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L’University College ci mette in guardia nel saltare la colazione, da molti definito il pasto principale della giornata, e dormire poco in fatti si presume che la somma di queste abitudini siano responsabili dell’obesità infantile.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Americana Pediatrics e ha coinvolto ventimila famiglie con bambini monitorati per tutta la giornata con verifiche cliniche che prevedevano il controllo del peso e dell’altezza all’età di 3, 5, 7 e 11 anni. Il dato inconfutabile è che l’ambiente familiare risulta fondamentale nello sviluppo sia fisico sia psicologico dei bambini, al di là della qualità e della quantità del cibo assunto. Genitori obesi aumentano il rischio di avere bambini con lo stesso problema, altrettanto carico sembra essere attribuibile alle stile di vita della mamma in gravidanza, fumare durante lo sviluppo del feto compromette la capacità di regolazione ormonale poi durante la crescita.

Importantissimo come la quantità e la qualità del cibo ingerito è la regolarità del sonno: i bambini non possono risentire delle abitudini dei genitori che presi dallo stress quotidiano posticipano sempre l’ora di andare a letto in quanto l’alterazione del ritmo del sonno comporta modifiche ormonali su più piani, primo fra tutti la riduzione del livello di leptina, l’ormone responsabile del senso di sazietà. Il consiglio degli esperti è di intervenire in maniera puntuale nei primi anni di vita per ridurre il rischio di obesità, insegnando ai bambini a mantenere uno stile di vita regolare e costante.

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