La Salvia significa “Sano” Scopriamo di più e Come avere un Ventre piatto con un Semplice Infuso

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La salvia, appartenente alla famiglia delle Labiatae, si presenta come un arbusto sempre verde, si trova generalmente nelle zone mediterranee e negli orti coltivati mentre è molto difficile riconoscerla allo stato selvatico. Il suo “ciclo” dura circa 5 anni, trascorsi i quali va piantata di nuovo.

La pianta è conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà salutari, ciò che spiega il suo nome, proveniente da “salvus” che significa appunto “sano” – Le principali proprietà:

  • Antinfiammatorie
  • Balsamiche
  • Digestive
  • Espettoranti
  • Allevia i dolori mestruali
  • Diminuisce i disturbi della menopausa (in particolare quel fastidioso disturbo chiamato “caldane”: per questo viene anche chiamata “estrogeno naturale”)
  • Offre una buona risposta contro la ritenzione idrica
  • È un “deterrente” del diabete e accelera il processo di cicatrizzazione dopo una ferita

Tra i tanti componenti nella salvia troviamo i Flavonoidi

Le foglie della salvia vengono utilizzate in cucina fresche o essiccate per insaporire i cibi, dai primi piatti ai secondi di carne e pesce e persino nelle torte salate.

La Salvia è ideale per le donne e gli uomini a dieta, perché tra i suoi benefici si trova quello di regolatore della funziona digestiva.

Consumando del tè o dell’infuso di salvia si possono prevenire o calmare le infiammazioni che si verificano a causa di problemi allo stomaco, come per esempio dopo aver ingerito una grande quantità di cibo o cibi pesanti come fritture, cioccolato, ecc. Serve anche per non rinunciare a qualche piacere ogni tanto durante la dieta, visto che è proprio quando facciamo uno strappo alla regola che di solito mangiamo con più ansia e il cibo ci resta “sullo stomaco”.

L’infuso di questa pianta può essere assunto anche per depurare l’organismo, visto che elimina le tossine che danneggiano il corpo. Dovete sapere che, tra le sue proprietà, la salvia stimola il lavoro della cistifellea, aiuta a combattere la stitichezza, favorisce il transito intestinale, elimina le flatulenze, serve ad espellere i gas accumulati (una delle cause del gonfiore al ventre) e facilita l’eliminazione della ritenzione idrica (soprattutto nelle caviglie, gambe e piedi).

Preparare un tè alla salvia è davvero molto semplice.

Basterà mettere 15 grammi della pianta secca o fresca (sia foglie che fiori) per ogni litro di acqua bollente. Se preferite le preparazioni naturali, potete tenere una piantina di salvia in casa (in un vaso, in giardino, sul balcone o sul davanzale di una finestra, basta che ci sia sole in abbondanza) oppure andare in un negozio naturale o un’erboristeria e comprare della salvia essiccata, come fate con le altre erbe.

Dopo aver mischiato l’acqua con la salvia, lasciate riposare per tre minuti. Poi aggiungete del succo di limone a piacere e, se lo desiderate, addolcite il tè con un po’ di stevia o di miele d’api puro. Il suo sapore può essere un po’ amaro se non lo addolcite, ma dipende dai vostri gusti.

Questa quantità dovrebbe bastare per tre o quattro giorni. Durante questo periodo, oltre a bere l’infuso, è bene mantenere una dieta salutare e ricca di frutta e verdura, soprattutto quelle che più vi aiutano nella depurazione e disintossicazione dell’organismo.

Potete bere l’infuso di salvia sia freddo che caldo. Vi consigliamo di prenderlo la mattina a digiuno in modo da stimolare meglio il sistema digestivo durante tutta la giornata e da eliminare in modo più efficace i grassi e le tossine. Potete lasciarlo in un recipiente chiuso o in una bottiglia in frigorifero e berlo come un tè freddo quando avete sete oppure d’inverno preparare volta per volta l’infuso di salvia in minor quantità se volete riscaldarvi e godervi una pausa dal lavoro.

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