Alternative valide al Sale in cucina

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Potremmo escludere il sale dalla nostra alimentazione, o meglio, il sodio, senza ripercussioni negative sulla nostra salute, invece il consumo di sodio è aumentato considerevolmente nel corso degli ultimi decenni. Secondo l’INRAN (L’istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e per la nutrizione) l’uomo è passato da un consumo giornaliero medio inferiore al grammo nella preistoria a 10/12 grammi negli anni 2000, contro un consumo raccomandato compreso tra i 2 e i 4 grammi. Forse non tutti sanno però che la maggior parte del sale (e del sodio) che consumiamo ogni giorno non proviene dal condimento aggiunto ai cibi a posteriori ma dal sodio in essi contenuto.

Sale da cucina = Cloruro di Sodio

La prima cosa da dire è che il sale da cucina è l’unica sostanza minerale che assumiamo come alimento. È composto quasi totalmente da sodio e il cloro (che insieme formano il cloruro di sodio). Ogni grammo di sale raffinato contiene 0,4g di sodio e 0,6g di cloro. “Grazie” all’industria dal sale naturale vengono eliminati 82 elementi, in modo da mantenere solo i 2 già citati: sodio e cloro. Durante il processo di raffinazione il sale entra in contatto con circa 200 sostanze chimiche (dal libro “Il potere curativo di acqua e sale“, di Gabriele Zimmerman, naturopata). Il cloruro di sodio, una volta ingerito, ha inoltre il grave effetto di sottrarre al nostro organismo anche altri minerali e microelementi già presenti.

Sale Marino e Sale Marino Integrale

Il sale marino contiene, oltre al cloruro di sodio, anche interessanti quantità degli altri elementi  tra cui calcio, potassio, magnesio, ed altri  microelementi come ad esempio lo iodio. Nel sale integrale la percentuale degli altri elementi arriva fino al 20%. Un litro di acqua di mare contiene circa 35 gr di sale (ad eccezione del mar morto, che quasi 300 gr per litro), questo sale che si ottiene per evaporazione nelle saline, contiene tutti gli elementi del sistema periodico, tranne i gas nobili. Il possibile inconveniente è determinato dall’inquinamento presente in mari ed oceani, e la possibile presenza di veleni e metalli pesanti. Il sale marino se raffinato e diviene una sostanza simile al sale da cucina, il consiglio è di acquistare sale marino integrale, e di diffidare del color bianco candido, inoltre verificate se è stato raccolto a mano ed essicato al sole. Il “fleur de sel” è particolarmente interessante per il suo alto contenuto in iodio e magnesio.

Salgemma

Si estrae dalle miniere di sale. E’ una valida alternativa al sale da cucina ma il valore nutrizionale è inferiore al sale marino e al sale cristallino, anche per via dei metodi utilizzati per la sua estrazione e le successive fasi di lavorazione. In commercio a scopi alimentari lo si trova in erboristerie ed in negozi di prodotti naturali.

Sale Cristallino

Anche questo tipi di sale si estrae in miniere, in genere proviene da vene di sale cristallino, con una struttura diversa e più forte di quella del salgemma. Tra le sue particolarità positive possiamo cosi sintetizzare:

Questo sale nutre molto meglio tutto l’organismo, comprese le vene e i capillari che si rinforzano, apportando molti più minerali e oligoelementi rispetto al comune sale marino (non integrale);

Il sale di miniera cristallino (chiamato anche Halite) è ben diverso dal salgemma, che pur provenendo sempre dal sottosuolo, non ha struttura cristallina; questa suo particolarità fa si che – al di là della sua composizione biochimica, arrivi al nostro organismo un altro elemento prezioso: una informazione particolare.

Appartiene a questa categoria di sale, il sale rosa dell’Himalaya: prima di acquistarlo verificate bene la provenienza ed i dettagli della preparazione, un costo troppo basso è già motivo di sospetto che non si tratti di salgemma spacciato come sale cristallino.

Un consiglio: chi è allergico allo Iodio dovrebbe consultare il proprio medico di fiducia prima di consumare sale cristallino (e anche sale iodato).

Ulteriori alternative al Sale in cucina

Erbe aromatiche
Le erbe aromatiche sono un vero toccasana per la salute e riescono a insaporire qualsiasi pietanza in modo naturale. Sono ideali per sostituire il sale in cucina e la scelta dei sapori è molto ricca!

Aceto
L’aceto è un condimento che, a crudo, può sostituire sale e olio. L’aceto di mele, per esempio, è un valido sostituto del sale nelle insalate: esalta il sapore della verdura senza coprirlo.

Miso
Sconsigliato a chi soffre di pressione arteriosa, infatti il miso è un preparato a base di soia, cereali e sale marino.
Limone
Il succo di limone è una fresca alternativa naturale al sale. Utilissimo per insaporire carne e pesce, amato anche su verdure cotte e crude!

Gomasio
Così come la soia e il miso, anche questo condimento è ricco di sale. Il gomasio è un condimento tipico giapponese a base di semi di sesamo tostati. Non è adatto a chi non può consumare sale per motivi di salute.

Curcuma
Spezia dalle tante proprietà benefiche, caratterizzata da un colore giallo intenso, è un utile condimento per pietanze di ogni tipo.

Fonte parziale: sito benesserecorpomente.it

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