Vegan senza Glutine con un po’ di attenzione si può!

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Seguiamo uno stile alimentare Vegano e scopriamo di essere intollerante al Glutine? Nessun problema con qualche accorgimento è possibile non stravolgere il nostro modo di vivere.

Il glutine è una “miscela proteica” presente in grano tenero e duro, orzo, segale, kamutavena e loro derivati a cui sempre più persone risultano intolleranti, con forme di varia intensità: dalle più lievi a quelle più gravi. In comune queste persone presentano una difficoltà nella digestione di questa sostanza, che a lungo andare diventa tossica.

Difatti, una mucosa intestinale incapace di digerire adeguatamente il glutine, che viene continuamente esposta a questa sostanza, si infiamma, creando problemi vari:

In realtà non è così, visto che i cibi e gli alimenti vegani che si possono consumare sono molti:

Come alimenti proteici:

  • Legumi come tali o in polpette
  • Farinate
  • Hamburger (da introdurre gradualmente e privati della fibra passandoli al passaverdure in casi di intestino infiammato), derivati della soia

TUTTO SULLE POLPETTE

Chi deve astenersi completamente dal glutine deve fare attenzione a tutti i preparati e affidarsi alle certificazioni specifiche di prodotti gluten free.

Seguire un’alimentazione 100% vegetale, ricca di appropriati alimenti vitali, è un ottimo modo per calmare l’infiammazione e ripristinare una situazione normale, oltre naturalmente a sospendere temporaneamente o in via definitiva il consumo di alimenti contenenti glutine.

Verdura cruda e frutta, germogli, tempeh e tofu lattofermentato, yogurt di soia con bifidus, miso, olio di semi di lino spremuto a freddo. Questi sono tutti cibi utili per la salute intestinale.

Gli adulti, anche chi digerisce perfettamente il glutine, farebbero bene ad evitarlo di tanto in tanto, almeno 1-2 giorni a settimana e comunque è meglio variare il consumo di cereali senza fissarsi sui soliti. Si ipotizza infatti che la selezione genetica a cui è stato sottoposto il comune grano tenero, rendendolo più ricco di glutine, abbia contribuito in modo determinante a quella che sembra oggi una specie di “epidemia”. Unitamente al fatto che nelle popolazioni dove l’uso del grano è particolarmente diffuso, Italia compresa quindi, la varietà di cereali mediamente consumata è davvero misera.

Solo grano e riso, che di fatto comportano la sistematica esposizione della mucosa intestinale al glutine, così impegnativo da digerire. E’ viceversa ipotizzabile che se si consumassero più tipologie di cereali non si assisterebbe alla diffusa sensibilizzazione, che sembra anzi aumentare.

Non tutto il glutine è uguale nei vari cereali, sia come quantità che come struttura. Pertanto consumare alimenti che ne contengono tipologie e quantità differenti evita che si possano creare reazioni di ipersensibilità.

Ecco un esempio di ricette vegan e senza glutine per una giornata tipo:

Colazione: yogurt di soia con frutta di stagione oppure quinoa e miglio soffiati con latte di soia fortificato in calcio.

Spuntino senza glutine di metà mattina e metà pomeriggio: frutta o gallette di riso e qualche noce o mandorla

Pranzo: insalata mista + focaccine + sformato di miglio al pesto e funghi.

Cena: insalata mista con pane senza glutine + tempeh al forno con salvia e patate.

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