10 Falsi Miti sull’Alimentazione dei Bambini, non Mancano le Sorprese

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I pasti principali per una famiglia con bimbi piccoli possono diventare una vera e propria guerra, le Mamme ne sanno qualcosa. Ma i nostri pilastri sono basati su solide fondamenta? Scopriamolo insieme…

  1. Il bambino si annoia a bere solo latte
    Non è vero. Il bambino allattato con latte materno ha un’elevata stimolazione del gusto, perché il latte materno cambia sapore a ogni poppata
  2. Il rifiuto del cibo è un campanello d’allarme
    Nessun allarmismo: è del tutto normale e naturale che il bambino rifiuti un pasto. Se questo avviene di tanto in tanto non bisogna insistere. Spesso è proprio il comportamento dei genitori a innescare il rifiuto: se si cerca di intrattenere il bambino con giochi o la televisione, il rifiuto potra? diventare una scelta del bambino per ottenere attenzioni. Infatti, il rifiuto di cibo non e? determinato da una malattia ma e? legato alla richiesta di più attenzioni che potranno essere date mettendosi a terra a giocare prima o dopo il pasto.
  3. Il primo alimento da introdurre è la frutta
    Molto spesso, la frutta è il primo alimento che viene erroneamente introdotto nella dieta dei bambini. Il latte materno al sesto mese comincia a diventare carente in proteine, ferro e zinco: l’introduzione di frutta non apporta nessuno di questi elementi. Anzi: le fibre contenute, riducono l’assorbimento di ferro contenuto nel latte, favorendo la comparsa di anemia. Le osservazioni più recenti hanno sottolineato che la progressione della introduzione dei vari alimenti nel corso del divezzamento non ha più una regola.
  4. Le bevande diverse dall’acqua interferiscono con un’alimentazione equilibrata
    Tisane, the e succhi hanno un sapore molto dolce e sono quindi molto graditi dai bambini. Questo ne determina un consumo maggiore rispetto a quello dell’acqua, del latte e di altri alimenti.
  5. Se il bambino rifiuta la pappa, è meglio frullarla
    Frullare il cibo non insegna nulla al bambino sugli aspetti sociali dell’alimentazione, non ne favorisce l’autonomia e rischia di determinare un’assunzione di nutrienti eccessiva.
  6. Per prevenire un’allergia è meglio introdurre subito alimenti potenzialmente allergizzanti
    I miglior metodo per prevenire le allergie è quello di introdurre, tra i 6 e i 12 mesi, tutti gli alimenti compresi quelli allergizzanti, ancor meglio se il bambino consuma ancora latte materno.
  7. Mangiare la giusta dose di proteine
    Le quantità di proteine da assumere cambiano in relazione all’età e al sesso. Una quantità di proteine superiore al fabbisogno nei primi anni di vita può favorire in soggetti predisposti un accumulo di grasso, mentre a tutte le età può determinare sovraccarico del rene
  8. I bambini non sempre si regolano
    Esiste una capacità di autoregolazione innata della giusta quantità di energia. Ma questo discorso vale solamente se il bambino riceve una dieta semplice ed elementare: in poche parole ci si autoregola quando si mangiano alimenti da masticare alimenti animali e vegetali, quindi ricchi di fibre, che aumentano il senso di sazietà.
  9. L’introduzione di alimenti solidi non farà dormire di più vostro figlio
    Il sonno del bambino non è influenzato dalle modalità di alimentazione: il bambino sarà in grado di dormire tutta la notte quando avrà raggiunto la maturità e la capacità di confortarsi da solo.
  10. La restrizione sul cibo è positiva?
    Il controllo sul cibo esercitato dai genitori può potenziare le preferenze per i cibi più calorici, limitare l’accettazione di una dieta varia, avere effetti negativi sulla qualità dell’alimentazione, interferire con la capacità di autoregolazione della giusta quantità di calorie e, quindi, alterare il senso di fame e sazietà.

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