Dieta Reducetariana, per i Carnivori che non vogliono rinunciare alla Carne ma vogliono seguire uno stile alimentare più salutare

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Si può scegliere di ridurre il quantitativo di carne consumata ogni settimana anche senza diventare vegetariani o vegani. Esiste una soluzione per chi non vuole tagliare completamente i ponti con il suo “lato carnivoro”, evitando però di consumare troppi alimenti di origine animale e soprattutto cercando di tutelare al massimo il livello qualitativo dei prodotti ingeriti. Si tratta della dieta reducetariana.

A coniare il termine dieta reducetariana è stato lo statunitense Brian Kateman, autore e ideatore del Reducetarian Blog. Secondo lo stesso Katemann alla base del diventare reducetariani vi è un approccio graduale, che punta a modificare nel tempo il proprio stile alimentare.

Ridurre, ma non eliminare il consumo di carne rossa, carne bianca, pesce (comunque più indicato rispetto alle alternative di “terra”) e formaggi può rivelarsi utile sia per chi intende adottare semplicemente un’alimentazione che consideri le proteine animali un’eccezione e non la regola, sia per chi vorrebbe seguire una dieta vegetariana o vegana, ma ha difficoltà a interrompere bruscamente il consumo di certi alimenti.

Un altro punto fondamentale di questa dieta è l’importanza associata alla qualità di ciò che si mangia, o meglio della carne o derivati animali che comunque si sceglie di assumere. A questo proposito vengono indicati di seguito, tra gli altri, alcuni consigli utili per centrare tale obiettivo. Alla dieta reducetariana sono associati diversi benefici per la salute e per l’ambiente. I primi deriverebbero sia dal minore consumo di carne che dalla conseguente maggiore assunzione di frutta e verdura, mentre i secondi si esprimono sia in termini di riduzione dell’impatto ambientale da allevamenti intensivi che nel calo degli abbattimenti.

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Vi sono nello specifico alcuni accorgimenti o consigli pratici per mettere in pratica la dieta reducetariana. Si tratta di indicazioni per aiutare chi vuole diventare reducetariano a compiere i primi importanti passi, guidandone poi il percorso affinché tale alimentazione diventi stabile nel tempo:

  • Provare per almeno 30 giorni – Non scoraggiarsi alle prime difficoltà, ma ridurre il consumo settimanale di carne dapprima eliminandole dal pranzo o dalla cena, in seguito riducendo il numero di giorni alla settimana (fino a un consumo massimo pari a 1-2 volte ogni 7 giorni);
  • Ridurre le porzioni di carne – Ad esempio passare da una bistecca di circa 450 grammi a una di 225;
  • Altro consiglio è infine quello di evitare di consumare carne proveniente dagli allevamenti intensivi, scegliendo al contrario quella ricavata da animali cresciuti al pascolo;
  • Lunedì (o altro giorno) senza carne – Una delle basi del successo anglosassone di questa dieta è il “Meatless Monday”, ovvero il “lunedì senza carne”, ma è possibile designare come senza carne un qualsiasi giorno della settimana (in base a quale sia più comodo per chi intende diventare reducetariano).

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