Come dimagrire e mantenersi in salute con la dieta dei colori

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La dieta dei colori si basa sul consumo di frutta e verdura suddivise per gruppi di colore: per dimagrire basterebbe mangiare una porzione di ognuno, dando seguito così a una alimentazione sana, bilanciata e con un basso apporto calorico. Oltre che per dimagrire, la dieta dei colori è utile per mantenersi in salute: i pigmenti vegetali, responsabili del colore degli alimenti, aiutano a proteggere l’organismo da vari disturbi e malattie.

La cromoterapia ha origini antichissime, infatti le medicine tradizionali hanno sempre attribuito grande importanza all’influenza dei colori sulla salute dell’uomo. Secondo una ricerca americana i fitopigmenti, cioè le sostanze responsabili del colore degli alimenti, sono utili per proteggere l’organismo da vari disturbi e malattie. Ogni colore ha le sue proprietà specifiche.

Ma come dimagrire con la dieta dei colori? Vediamo quali sono i 5 gruppi di colori, come funziona la dieta dei colori e quali sono gli effetti collaterali.

La dieta dei colori: i gruppi di colori

I cibi bianchi, come aglio, cipolla, cavolfiore, finocchi, funghi, pere, porri e sedano, hanno la proprietà di rassodare la pelle e controllare la pressione del sangue. Il merito è sostanzialmente della quercetina, un flavonoide prezioso per la sua azione antiossidante. aiutano la digestione e hanno proprietà depurative, capaci di regolare il colesterolo “cattivo”.

I cibi rossi, come le fragole, il cocomero, i pomodori e i ravanelli, hanno un potere antiossidante. Contengono infatti licopene, che protegge il cuore. Facilitano la perdita di peso perché stimolano il metabolismo e lo rendono più veloce

I cibi giallo-arancio, come albicocche, arance, mandarini, carote, kaki, zucca, pesche, nespole, contengono beta-carotene, il precursore della vitamina A, indispensabile soprattutto per proteggere la pelle dall’invecchiamento cellulare. Hanno proprietà diuretiche e, quindi, contrastano la cellulite.

I cibi blu-viola, come mirtilli, melanzane, prugne, fichi e uva nera, sono fondamentali soprattutto nella prevenzione delle patologie cardio-vascolari e e stimolano la funzione della vista. Calmano il senso di fame, perché hanno un potere sedativo e rilassante.

I cibi verdi, come le verdure a foglia larga, le insalate verdi, i broccoli, le bietole, i cavoli, gli asparagi, i carciofi, il prezzemolo, gli spinaci e le zucchine, oltre che l’uva bianca e i kiwi, contengono la clorofilla che garantisce una potente azione antiossidante e l’apporto di grande quantità di magnesio e acido folico. Riducono l’appetito e prolungano il senso di sazietà durante la giornata.

La dieta dei colori attribuisce un colore diverso ad ogni giorno, con un menù che fornisce circa 1200- 1250 kilocalorie al giorno.Si tratta quindi di un regime ipocalorico a tutti gli effetti, che mette in primo piano frutta e verdura a salvaguardia della salute.

Durante i 7 giorni colorati, sono consentiti solo 2 cucchiaini di olio d’oliva a pranzo e 2 cucchiaini a cena.

La dieta dei colori: menù bianco di esempio

Colazione: un vasetto di yogurt magro bianco o un bicchiere di latte parzialmente scremato con due cucchiai di fiocchi d’avena.

Spuntino: una pera

Pranzo: 60 gr di riso bollito in bianco condito con olio e un cucchiaino di parmigiano. Cavolfiori bolliti, un uovo sodo o 100 grammi di ricotta fresca, 70 grammi di pane integrale o di segale.

Merenda: 1 finocchio

Cena: 150 gr di pollo alla griglia, cavolfiore bollito e cipolle bianche cucinate al vapore, con un cucchiaino d’olio e aceto, 30 gr di pane integrale.

La comunità scientifica si dimostra abbastanza scettica sulla validità della cromoterapia, non essendoci prove certe della sua efficacia.

Tuttavia, quando si parla di alimentazione, il fattore cromatico diventa senza dubbio un elemento più credibile anche sul piano scientifico, dato che i fitopigmenti, ovvero le sostanze responsabili del colore dei cibi, hanno delle specifiche proprietà nutrizionali.

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