Dieta colonscopia: l’importanza della preparazione all’intervento

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La colonscopia è un esame diagnostico di fondamentale importanza per esempio per individuare il tumore al colon, ma non solo. Prima di fare l’esame è necessario sottoporsi ad un processo di preparazione all’esame che ha come obiettivo lo svuotamento e la pulizia della zona. Un mancato rispetto delle indicazioni, può compromettere l’esito dell’esame.

In linea di massima la dieta colonscopia dovrebbe essere effettuata a partire da 4 giorni prima dell’esame. La persona che deve sottoporsi a questo esame deve seguire istruzioni molto precise se vuole avere un esame fatto bene ed esaustivo. Nello specifico dovrà seguire una dieta senza scorie e latticini, aumentando l’apporto idrico. Per questo quindi non dovranno essere consumati dalla persona alimenti vegetali. Saranno ammessi altri tipi di alimenti. Tutto questo fino alle 24 ore prima dell’esame, quando invece la dieta dovrà essere tutta liquida. Ben vengano quindi brodi di dado, the e tisane, caffè, analcolici zucchero oppure miele. In alcuni casi possono essere sconsigliati anche frutta e verdure con i semini.

Lassativi a volontà

Un elemento essenziale per lo svolgimento dell’esame è la somministrazione di lassativi, di solito in forma liquida. In molti casi si dovranno bere sino a 3-4 litri di soluzione acquosa nel giro di 6 ore. Cosa che può causare nausea e malessere. L’utilizzo di farmaci specifici in associazione ai lassativi, come il plasil, può comunque migliorare la situazione. In caso di vomito persistente e dolori addominali forti, meglio consultare il medico. Dal momento in cui si assumono i lassativi, dopo un’ora e mezza c’è la prima evacuazione. Si assumeranno poi lassativi sino a quando non si emette materiale limpido. In caso contrario si eseguiranno clisteri e si assumeranno lassativi. L’ultimo clistere può essere fatto 2 ore prima dell’esame, con abbondante acqua, mentre l’assunzione di lassativi deve essere interrotta 4 ore prima dell’appuntamento.

Quando una persona deve fare la colonscopia, dovrebbe anche interrompere l’assunzione di farmaci o di integratori. Coloro che hanno bisogno di farmaci da assumere quotidianamente, va concordata la riduzione del dosaggio con il medico.

Dieta per la colonscopia: cosa non mangiare

La dieta è un elemento importante per la preparazione alla colonscopia. Lo scopo è quello di pulire l’intestino dai residui fecali, che possono rimanere anche se si somministrano purganti. Una visione poco nitida delle immagini può lasciare nascosti piccoli polipi. La dieta è un passo quindi fondamentale e se ben fatta può avere anche maggiore efficacia del lassativo.

A partire da 5-7 giorni prima dell’esame il soggetto deve interrompere l’assunzione d frutta e verdura contenente semi, come per esempio i fichi, l’uva, i kiwi, le melanzane, le fragole, i pomodori. Non dovrebbe inoltre prendere eventuali integratori che contengono ferro, perché essi tendono a colorare di nero le pareti intestinali (per questo vanno evitati anche gli alimenti con alta percentuale di coloranti) e oltretutto hanno un effetto costipante.

La dieta prevede di non assumere bevande gassate, assumendo almeno due litri di acqua al giorno. Vanno evitati pasti abbondanti. Dal regime alimentare vanno banditi alimenti ricchi di scorie (fibre), come i legumi, la frutta, la verdura, i succhi con tanta polpa, i cereali integrali (come pane, pasta, biscotti, cereali), le carni grasse, i formaggi, il cioccolato, le bevande alcoliche. Vanno evitati i frutti a guscio, le noci e tutti gli alimenti che li contengono. Meglio non assumere le zuppe o le marmellate che contengono bucce o semini.

Cosa mangiare in una dieta colonscopia

La dieta per la preparazione alla colonscopia dovrebbe contenere principalmente alimenti di origine animale: uova, pesce, brodo, carne magra, omogeneizzati, formaggi magri e piccole quantità di pane bianco. Per condire gli alimenti si può utilizzare l’olio d’oliva, ma in quantità moderata. Lo yogurt si può assumere, ma solo se scremato e soprattutto privo di frutta in pezzi. Anche le patate, senza buccia, si possono consumare in tranquillità.

La dieta liquida: a 24 ore dall’esame

Il giorno precedente all’esame bisogna rimanere a digiuno o semi-digiuno. L’alimentazione deve essere solo a base di liquidi, evitando a scelta fra brodo di dado, acqua, caffè d’orzo, tè dolcificati molto scarsamente o al massimo con il miele. In associazione a questa dieta liquida si deve seguire un protocollo che prevede purgante per via orale. Due ore prima dell’esame si devono sospendere anche i liquidi: è necessario digiuno totale.

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