I sette cibi che aiutano a dimagrire dopo i 40 Anni

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Sette come i peccati capitali e le meraviglie del mondo, come i nani di Biancaneve e i giorni della settimana, come le note musicali e i re di Roma. Un numero magico che forse potrà aiutare anche a tenere a bada la bilancia una volta superati i quaranta anni. Quattro chili in meno nel giro di un anno, integrando nella propria dieta, che deve essere sempre in equilibrio tra i diversi nutrienti, questi sette alimenti. In ogni caso dietologo e medico curante devono essere sempre il primo riferimento anche per perdere peso.

Acqua e limone. Semplicemente. Uno studio californiano condotto su 240 donne afferma che è possibile perdere più di un chilo sostituendo bevande dolci e gasate con semplice acqua. Il peso scende ancora un po` se si bevono più di quattro bicchieri al giorno. Il limone aiuta a controllare il grado di acidità nel sangue.

Barrette di muesli. Le papille gustative non faranno la “ola”, ma le donne che mangiano barrette ricche di fibre brucerebbero fino al doppio dei grassi.

Semi di lino. Sono ricchi di fibre e grassi “buoni” che stabilizzano la quantità di zuccheri nel sangue. Secondo alcune ricerche limiterebbero i cambiamenti ormonali perché ricchi di estrogeni. I semi di lino sono facilmente digeribili. Da sperimentare con l`insalata.

Noci. Permettono di sgranocchiare senza sensi di colpa perché ricche di omega-3 e, secondo una ricerca australiana, mangiarne 8-10 al giorno e associate a una dieta equilibrata aiuterebbero a perdere peso e grassi in eccesso.

Salsa piccante. I condimenti “hot” brucerebbero non solo il palato ma anche i grassi. In una ricerca australiana condotta su 36 uomini e donne, il livello di insulina, legato, dicono i ricercatori, all`accumulo di grasso calerebbe del 32%.

Cannella. Per noi italiani è un sacrilegio, ma usata nel caffè al posto dello zucchero può far  perdere fino a un chilo in un anno, senza fare altro. Mezzo cucchiaino di cannella farebbe calare il colesterolo e i trigliceridi.

Salmone. Sarà lo sforzo per risalire la corrente, ma questo pesce è un concentrato di vitamina D e calcio. Entrambi sarebbero, secondo uno studio condotto su 36 mila donne, utili a controllare il peso durante la menopausa. Se il salmone non vi aggrada, sostituitelo con tonno o sardine.

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